Storica Sartoria Romana di Alta Moda Maschile fondata nel 1951 è tutt’oggi un’impresa artigiana a conduzione familiare. Prima Maison Italiana a fare sfilate di Alta Moda Maschile a partire dagli anni '50 ed a promuovere nel mondo la moda maschile italiana, è tra i soci fondatori della Camera Nazionale della Moda Italiana ed ha ottenuto i più alti riconoscimenti, oltre che dallo Stato italiano, da tutti i Media più importanti della moda e non.
La maison Litrico riveste da sempre un ruolo di spicco nel mondo dell'Alta Moda Italiana e si deve anche ad essa la fama del tanto ricercato "Made in Italy". È stata la prima ad organizzare dei "defilè" maschili e ad abbinare i modelli da uomo con i capi femminili che già nel '50 venivano presentati dalle grandi Case, trasformando e vivacizzando il modo di vestire degli uomini.
Primo di dodici, tra fratelli e sorelle, Angelo Litrico nasce a Catania nel 1927 e ben presto inizia a lavorare presso un sarto della sua città.
Quando diventa giovanotto, Angelo si rende conto che a Catania non avrebbe mai potuto esprimersi al meglio e, quasi chiamato dal destino, raggiunge Roma, dove inizia la sua attività lavorando presso un sarto di periferia.
Ma il desiderio di conoscere e capire spesso conduceva Angelo in via Veneto che iniziava, chi aveva i mezzi, alla Dolce Vita. E' allora che, passando per via Sicilia, nota una piccola sartoria entra, chiede un posto "di banco" e l'ottiene.
Più sicuro di sé, ha la possibilità di realizzare ed indossare degli abiti di classe, così nuovi per la linea e colore da essere oggetto d'attenzione, tanto che una sera Angelo indossa per l'Opera uno smoking di seta che, nel foyer, viene notato da Rossano Brazzi, che diventa il suo primo cliente di nome.
La clientela si sviluppa ed Angelo può rilevare la piccola sartoria che diventa meta di personalità politiche, illustri professionisti, divi famosi.
Nel '57 si parla di Moda Italiana in Russia e Litrico viene invitato a partecipare, con i suoi modelli, assieme alle Case di moda femminile.
Angelo ha l'idea di portare in dono a Krusciov un cappotto. Per le misure si ispira alla foto di un giornale. Il primo Segretario del partito ringrazia e ricambia il dono con una preziosa macchina fotografica.
Quindi, tramite la figlia ed il genero invia ad Angelo le sue misure esatte. Dopo qualche mese, in previsione del suo viaggio negli Stati Uniti chiede a Litrico, a mezzo dell'Ambasciata Russa, un guardaroba completo fra cui le famose... scarpe! In America i giornalisti, abituati all'ineleganza russa, chiedono a Krusciov chi sia l'autore dei suoi vestiti. Egli risponde che, ai fini del... disgelo, si è servito di un sarto italiano il cui nome è Angelo Litrico.
Angelo, quasi per un disegno del destino, si trova negli Stati Uniti per una manifestazione di Moda. Rintracciato dalla stampa viene messo sotto i riflettori. Centinaia, tra giornalisti e riviste di tutto il mondo, parlano di lui, in 37 lingue. Nel '59 il nome di Angelo Litrico diventa già famoso.
Il suo piccolo atelier si riempie di clienti italiani e stranieri e le sue pareti si tappezzano di quadri d'autore e di foto con affettuose dediche di personalità "vestite" dal grande stilista italiano.
Litrico chiamato in tutte le parti del mondo fa sfilare i suoi capi, ma allaccia sostanziose relazioni d'affari, aprendo importanti varchi alla Moda maschile italiana.
Angelo è il primo a firmare un contratto con una grande casa giapponese, spianando la strada a tanti suoi colleghi, tramite il prestigio che il suo stile dette al Made in Italy.
Ai primi contratti ne seguono altri e il nome di Litrico diventa noto non solo in tutta Europa ed in Giappone, ma nel Nord e Sud America, in Sud Africa ed Australia.
Le autorità italiane insigniano Litrico di tutta una scala di onorificenze: Cavaliere nel '62, Cavaliere Ufficiale nel '65, Commendatore nel '68, Grand'Ufficiale nel '72, insignito inoltre del Gran Premio Vita di Sarto dall’Accademia Nazionale dei Sartori nel 1985 oltre a svariate altre onorificenze fino ai giorni nostri, ultimo riconoscimento in ordine cronologico quello nel 2008 dall Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha dichiarato l’Archivio Litrico di Notevole Interesse Storico Nazionale.
La semplicità e la saggezza del suo pensiero, la sincerità dei suoi sentimenti, fanno avvicinare ad Angelo moltissimi uomini famosi: artisti come Manzù, Carpi, Consagra, D'Orazio, Mastroianni, Caron, Greco, Cagli, Guttuso; Poeti come Raphael Alberti, Quasimodo, Ungaretti; Direttori d'orchestra come Thomas Schippers, Sinopoli, Caracciolo, Pani, Gelmetti; Attori come Richard Burton, John Houston, Rossano Brazzi, Amedeo Nazzari, Vittorio Gassman; l'attore-cantante Domenico Modugno; Capi di Stato quali Kennedy, Tito, Peron, Pertini, Nasser, Leskol, Gronchi, Leone, Re Hussein, Re Umberto di Savoia, Eisenhower, Mac Milian, Nixon, Kubitschek; Uomini politici come Andreotti, Colombo, Preti, Morlino, Tanassi, Malfatti.
Per capire davvero la grandezza del cuore di Angelo Litrico, menzioniamo il famoso Christian Barnard, che per intercessione di Litrico, ad ogni viaggio a Roma, visita centinaia di bambini che vengono operati a Cape Town con la personale partecipazione finanziaria dello stesso Angelo che, memore della sua difficile infanzia, aiuta i piccoli bisognosi di cure e comprensione.
Angelo Litrico scompare il 13 marzo 1986 lasciando la sua attività ai fratelli Franco e Giusi che, fin da giovanissimi, lo seguono nel suo lavoro collaborando con lui a tutti i livelli, facendo si che, anche nei lunghi e frequenti periodi in cui Angelo deve assentarsi dall'Italia per lavoro, l'azienda non ne risenta.
Oggi l’azienda è proprietaria del marchio Franco Litrico, creato e registrato per un target di eccellenza e per una strategia commerciale basata, sulla creazione di capi di Alta Sartoria Maschile e su linee di couture-à-porter, maglieria cashmere, camiceria, calzature ed accessori di alta qualità interamente realizzate in Italia.
Dopo la scomparsa di Franco avvenuta nel 2 giugno 2004, sono i suoi figli coadiuvati dallo staff tecnico-stilistico a gestire l'azienda, formando ancora lo stesso indovinato team composto da tradizione ed innovazione.
Oggi l'azienda continua a progredire e ad allargare i propri interessi, riadattando e reinterpretando lo stile Litrico ai continui cambiamenti della società che percorre a ritmo accelerato il grande viale della storia, sempre rendendo l’uomo il vero protagonista, con la sua continua ricerca dei particolari che fanno la differenza.
Via Sicilia 32/34 00187 Roma
06.69921471/2
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