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DROMe

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DROMe è un marchio toscano d'abbigliamento femminile e maschile, che dedica un'attenzione particolare alla pelletteria.

Il marchio DROMe viene fondato dalla designer Marianna Rosati, nata a Pescia, in provincia di Pistoia, il 10 Agosto 1980.

La stilista muove i primi passi nel mondo della moda a vent'anni, quando inizia a collaborare con l'azienda Santacroce Srl per la ricerca di materiali e lavorazioni sia per la pelle che per il tessuto delle collezioni Santacroce e Neil Barrett.

Nel 2001, completa i suoi studi al Polimoda di Firenze diplomandosi nel Master Concept Brand Image.

Dopo una piccola esperienza all'interno dell'ufficio stampa e redazionali nel Gruppo Prada, torna alla Santacroce come assistente designer per gli stilisti del marchio, tra i quali anche Ugo Cacciatori, fino a diventare head designer nella stagione primavera/estate 2009.

La stagione successiva segue i soci fondatori di Santacroce in una nuova avventura abbandonando lo storico marchio e creando un nuovo brand basato solo sul tema pelle con un concetto totalmente nuovo e libero dagli influssi del passato. 

DROMe contiene tutti i punti fermi della visione stilistica della designer, la visione di una donna femminile e grintosa, mai troppo leziosa, toccata da un romanticismo vagamente dark.

Il concetto principale è quello di decostruire il concetto "pelle" e di portare in questo materiale forme innovative studiando pesi e lavorazioni quasi come si trattasse di capi in seta.

Oltre alla forte passione per la moda, Marianna coltiva molti interessi tra cui il teatro e la fotografia specialmente quella "vecchia maniera", a pellicola.

Collabora come costume designer e performer per gli spettacoli di physical theater della compagnia italo-inglese Elan Frantoio, sperimentando tecniche e soluzioni che sono lontane dalle usuali concezione del sistema moda.

La sua visione creativa è a tuttotondo: disegnare una collezione non vuol dire soltanto confrontare materiali e colori ma soprattutto significa far confluire nel contenitore "abito" le sensazioni trasmesse da una fotografia, da un'emozione, dalle persone incontrate, come stratificazione di tanti livelli invisibile che creano la "storia", l'atmosfera.

E' la pelle il cuore del brand, interpretata come materiale vivo e naturale con cui si sviluppano forme e temi che si rifanno al mondo biker e sportivo, specie per l'uomo. 

Per la donna, invece, c'è una sperimentazione costante di tagli e strutture, al fine di allontanarsi dall'idea della classica giacca in pelle.

L'azienda produce capi adatti sia al giorno che alla sera, con un occhio particolare ai trattamenti e alla lavorazione delle pelle. 

L'eleganza e il lusso dei suoi prodotti sono date dalla scelta dei materiali e dall'estrema cura nelle loro realizzazioni. 

Drome si presenta come un progetto che utilizza solo pelle, interpretata come materiale vivo e naturale con cui si sviluppano forme e temi che si rifanno sia al mondo biker e piu sportivo, sia ad una nuova concezione di questo materiale, lavorando sulla ricerca di forme e temi che si allontanino dalla classica concezione della "giacca in pelle". 

L'atmosfera di DROMe è sottile e polverosa, fatta di colori mai troppo accecanti ma sempre delicati nelle sfumature e nelle tonalità, colori che si fondono l'uno con l'altro in un'armonia che si ispira alla natura, ai crepuscoli, alle albe, alle sue foschie. 

Il gusto è estremamente raffinato e ricercato nei dettagli, rispettando un aspetto perlopiù minimale, con uno sguardo particolare ai trattamenti. 

DROMe è una collezione metropolitana, dedicata al giorno ed alla sera, l'uso dei capi è trasversale, easy to wear con un occhio all'eleganza e al lusso dato dalla scelta dei materiali e dall'estrema cura nelle lavorazioni.

DROMe non è solo prodotto ma è la ricerca di un gusto personale e riconoscibile che nasce da una visione poetica e passionale del materiale pelle. 

DROMe racconta di una femminilità radicale, ragazze dall’eccentricità deluxe e dalla bellezza imprecisa.

Le linee sofisticate e pulite sono "sporcate" da forti accenti pop come stampe grafiche e cromaticamente decise su nappa, la silhouette è spesso segnata da zip importanti, macro, addirittura triplicate su capi trapuntati e accoppiati effetto rombo.

Il focus è sui volumi: i capi spalla spaziano dal super-fit super-micro al maxi overcoat con la spalla calata che dolcemente scende, al bomber con maniche importanti e voluminose effetto cocoon.

Tessuti in lana check compatta si inseriscono in gonne di nappa plongè a maxi pieghe o in felpe di lapin scolpito, consumate da notti insonni. 

Il Perfecto jacket è declinato all'infinito: diventa cappotto redingote iper femminile, strizza l’occhio ai sixties con una forma a trapezio in plongè, è remixato in un piumino super-puffy e super-corto, si trasforma in abito stretch a guaina, si accorcia in micro chiodo o si allunga in maxi chiodo in montone tricolor.

Le gonne scendono sotto al ginocchio e sono realizzate in plongè rigido per mantenere la forma a "campana" in tensione, sono arricchite da tasche o inserti in materiali come organza e doppio raso lana.

La punteggiatura di questo womenswear in sola pelle è sottolineata dalle borchie in plexiglass nero-lucido, quasi come perle che si dispongono geometricamente a contrasto su capi in nappa accoppiata al jersey.

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