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3.1 Phillip Lim

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3.1 Phillip Lim è un marchio americano d’abbigliamento e accessori per uomo e donna, creato dall'omonimo stilista tailandese nel 2005.

Phillip studia finanza per tre anni alla California State University di Long Beach, scopre però di non essere portato per questo tipo di studi e s'iscrive alla facoltà di economia.

Inizia a lavorare il fine settimana per Barneys a Beverly Hills e collabora col designer Katayone Adeli, diventando assistente di creazione del marchio e poi direttore creativo.

Quando Adeli si trasferisce a New York, Phillip Lim rimane a Los Angeles, dove co-fonda la griffe "Development".

Dopo quattro anni trascorsi da Development, Lim decide di presentare una collezione più personale con l'amico e partner commerciale Wen Zou.

Così si trasferisce a New York e all'età di trentun'anni, crea la propria griffe, che chiama 3.1 Phillip Lim, riferendosi alla sua età.

Dal 2007 in poi, il brand lancia molte linee: uomo, bambino, costumi da bagno, intimo, calzature e una linea di occhiali, prodotta da Modo. 

Nel 2009, invece, lo stilista presenta anche una collezione di scarpe ed una di intimo, chiamata 3.1 Phillip Lim Initials.

La linea fashion realizza capi dallo stile snobby ed elegante, caratterizzati da imperfezioni e da un fascino inatteso, che si allontana dalle tendenze e non è condizionato dalla massa.

Lo stilista elabora forme, colori, disegni e fantasie, scaturite dalle personali esperienze e dal mondo circostante, mixando manifattura di lusso, tessuti preziosi e policromie particolari. 

Le varie collezioni del designer, infatti, si basano su uno stile scultoreo e audace dove gli abiti vengono manipolati seguendo forme geometriche e spigolose.

Il risultato è un look ritmato che mescola elementi sofisticati, ma anche dettagli presi in prestito dallo street style.

I tessuti sono piegati, tagliati e trasformati per formare, alla fine, delle asimmetrie e dei disequilibri inediti e modernisti. Mentre, uno stile poliedrico e dowtown chic reinterpreta sia elementi sportivi, che quelli tipici dei biker.

Uomini e donne sono visti come personaggi underground dall’aspetto duro e rigido, con indosso giacche, jeans strappati e tute in pelle, che ricordano i rockers.

Si percepiscono leggeri rimandi alla cultura degli anni ’90 e allo stile grunge, non a caso l’idea di Phillip Lim è appunto quella di mescolare ciò che è moderno, con ciò che lo è stato in passato.

Un mix di stoffe e tessuti è sviluppato secondo la tecnica cut-up, notoriamente utilizzata dagli scrittori dadaisti dell’epoca.

Inoltre, un match caleidoscopico di ritagli di t-shirt, pantaloni e jeans, è riorganizzato in modo da includere anche flash cromatici arditi, tra cui il nero, l’off white, il lampone, l’azzurro cielo, l’acquamarina, l’avorio, il verde militare e il color ruggine.

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