Creatività è rivoluzione

Barrow

Creatività è rivoluzione
Di ShoppingMap.it

I primi a fare le spese di una società in cui l’individualismo spinto è la norma e al contempo l’individualità si scopre frantumata attraverso lo sguardo altrui, sono le nuove generazioni, i cosiddetti nativi digitali, che fungono da cassa di risonanza di questa bolla collettiva in cui ognuno, paradossalmente isolato, impara a coltivare l’orticello del proprio ego a suon di performance.

A questo punto quindi, come spesso capita nei momenti di (apparente) crisi, l’unico atto davvero rivoluzionario e liberatorio è quello affidato alla creatività; in questo caso quella irresponsabile, quella di chi ha l’audacia di vivere con dismisura, di chi sa che non si può fare una frittata senza prima aver rotto le uova, come recita il detto popolare.

Con questo spirito nasce nel 2019 il brand Barrow, per dare voce ad una gioventù ribelle, quella stessa voce che non intende rimanere inascoltata.

Un democratico anonimato compone la direzione creativa del brand, giovani talenti con alle spalle esperienze internazionali in campo fashion e digital, che fanno squadra per veicolare valori come conscious-design, ecclettismo e di libertà di pensiero.

Dietro all’emoji dai tre occhi, c’è un team che sa rispondere alla richiesta di una community competente e consapevole, ormai in grado di distinguere la qualità in un capo ben fatto: dai tessuti, alle stampe, fino ai trattamenti sperimentali e le tecniche di finissaggio, tutto è in linea con gli standard qualitativi che hanno reso celebre il Made in Italy nel mondo.

Lo stile coloratissimo, psichedelico e chiassoso di Barrow, si inserisce a pieno titolo nel filone streetwear che sembrava diventato appannaggio quasi esclusivo dell’ecosistema luxury, riportandolo a misura d’uomo attraverso un forte legame con le realtà locali e un deciso senso di appartenenza ad una community, anche grazie alla vetrina social e a testimonial d’eccezione amatissimi dai più giovani come Sfera Ebbasta e Federico Barengo.