Alessandro Vigentini: Drumohr accontenta tutti, classici e modaioli
Vintage, vecchio, agè, chiamatelo come vi pare, fatto sta che ha duecento e rotti anni e vanta di essere stato a stretto, strettissimo contatto (praticamente addosso) con la nobiltà norvegese, britannica, Lord e contro Lord. Drumohr è un veterano della maglieria, un marchio che da secoli, più precisamente dal 1770, propone capi sì tradizionali, sia per uomo che per donna, ma sempre rispolverati nelle silhouette, nei colori e nei pattern. Avete presente la frase “Il classico che non muore mai”?. Ecco, Drumohr la incarna alla perfezione. Abbiamo intervistato il suo direttore commerciale, Alessandro Vigentini.
Alessandro parliamo del tuo background. Hai sempre lavorato nell'ambito commerciale oppure hai fatto esperienze diverse prima? Se sì, come sei approdato nel commerciale?
Ho sempre lavorato in ambito commerciale con esperienze diverse dal mondo dell'abbigliamento. Per una decina di anni sono stato in una grossa azienda florovivaistica bresciana dove mi occupavo di import/export con il mercato europeo, dopodiché mi sono trasferito a New York e ho cominciato a seguire il mercato americano per uno showroom che rappresenta i migliori marchi italiani negli Stati Uniti. Tornato in Italia ho seguito la direzione commerciale da Boglioli per cinque anni, e adesso eccomi in Drumohr, da tre stagioni.
In un momento come questo, non facilissimo, quanto conta il prodotto e quanto le strategie di vendita?
In questo momento la strategia di vendita senza il prodotto non conta nulla. Il momento particolare che sta attraversando il mondo dell'abbigliamento premia chi produce un prodotto di qualità con un prezzo corretto.
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Su che tipo di prodotto punta oggi Drumohr?
Oggi Drumohr non punta su un prodotto specifico ma offre ai buyer la possibilità di una scelta di collezione che possa soddisfare sia il cliente tradizionale che il cliente moda. La collezione che abbiamo realizzato con Nick Wooster ne è la prova, grazie al quale abbiamo allacciato rapporti commerciali con i migliori negozi nel mondo.
Tu sei alla direzione di un marchio storico, questo aspetto incide positivamente sul business? Oggi i buyer si fidano maggiormente di marchi con radici o puntano a brand emergerti?
Sono fiero di essere alla direzione commerciale di un marchio che ha trecento anni di storia alle spalle e che, cosa fondamentale, ci sarà per altri trecento. Questo incide positivamente perché verso il mercato specifico della maglieria, siamo a oggi un punto di riferimento avendo tradizione e prodotto. I brand emergenti sono sicuramente presi in considerazione dai buyer mondiali ma la "fiducia" che può dare un marchio storico come Drumohr non la si può sicuramente trovare.
Quanto è importante la comunicazione per un commerciale?
La comunicazione per tanti anni è stata fondamentale per un commerciale ma oggi non è più così. La nostra miglior pubblicità è un passaparola tra clienti che comprano e vendono il prodotto. La pubblicità rimane comunque un veicolo molto importante.
di Lucia Del Pasqua










