Eleventy: l’importanza di non chiamarsi. Intervista a Marco Baldassari.
La non importanza del brand a-tutti-i-costi. C’è chi va controcorrente e chi pensa che il valore di un marchio non sia il marchio stesso ma il prodotto puro e crudo con una sua precisa identità. Eleventy imbraccia remi e passione per portare avanti questa convinzione, che erge a bandiera il made in Italy, la qualità e lo stile. Ed è quello stile che è solito chiamarsi casual-chic, perché aggiunge ad un’anima sportiva un pizzico di glam e una buona dose di pulizia nelle linee e forme, “sporcate” poi da dettagli ricercati. Ecco cosa ci ha raccontato Marco Baldassari, uno dei due soci di Eleventy.
Qual è la storia di Eleventy? Come e quando nasce il marchio?
Eleventy nasce cinque anni fa, dopo un viaggio negli Stati Uniti, quando io e Paolo Zuntini, mio socio in questa avventura ci siamo detti: "Perché non proviamo a fare qualcosa di nostro ?". E così è stato.
Siamo partiti da una piccola collezione di polo no logo puntando quindi solo sul prodotto, sia cercando di rendere affascinanti i nostri capi attraverso dei trattamenti particolari, che curando in modo maniacale i fitting, che sono a mio avviso importantissimi. Anche perché quando ti metti davanti allo specchio sono quelli che ti fanno comprare o meno il capo in oggetto.
Dopo i primi successi abbiamo pensato che la polo fine a se stessa per un progetto futuro avrebbe avuto poco senso, quindi la decisione che ad oggi si è rilevata vincente è stata quella di puntare su uno stile amalgamando più merceologie con armonia.
Uno dei valori chiave di Eleventy è il Made in Italy. Perché è uno dei focus del marchio?
Certamente uno dei valori chiave è il Made in Italy e su questo siamo molto nazionalisti, anche perché il consumatore deve sapere da dove provengono i prodotti che compra e fare le debite considerazioni sui prezzi, sui quali siamo sempre molto attenti. Molti brand anche non famosissimi, producono in Cina e vendono i prodotti come se fossero fatti in Italia. Noi no! E ci teniamo a farlo sapere.
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Eleventy è per le donne e gli uomini che…
Eleventy è rivolto ad un pubblico che ama vestirsi senza avere bisogno di rassicurazioni dettate da loghi e stemmi e che quindi non vuole essere omologato.
Come si fa a comunicare, a far conoscere un marchio nato da una manciata di anni? Su cosa bisogna puntare? La forza del punto vendita, i social network, il puro prodotto…
Da subito abbiamo puntato sulla distribuzione, cercando di inserire il nostro marchio nei negozi più prestigiosi e nelle località di altrettanto prestigio.
Naturalmente affiancare il nostro marchio ad aziende come Brunello Cuccinelli, Fay, Hogan, Gucci, Prada, Etro, ci ha permesso di farci conoscere velocemente dai top retail italiani ed esteri e a certificare la qualità del nostro prodotto come aspetto fondamentale per portare al successo un marchio.
Unitamente a tutto quanto detto sono state adottate strategie di marketing e pubblicitarie per cercare di far conoscere il marchio. Quindi va bene tutto, la ricetta è molteplice: servono la distribuzione, una strategia di marketing corretta, la pubblicità sia su carta stampata che attraverso social network, le giuste PR, e chiaramente una bella collezione con una identità precisa e dei prezzi in linea con il prodotto.
Qual'è la tendenza Eleventy per quest’estate?
Per la primavera-estate ci saranno colori naturali e neutri come il beige, i grigi e il tortora. Come must have ce ne sono diversi: la giacca in jersey in piquet, la giacca in camoscio sfoderata lavata, il pantalone special cargo, la T-shirt serafina o modello alla coreana in lino, sia in tinta unita che a righe, e la polo piquet lavata con trattamento alla perlite che rende i colori polverosi generando sfumature molto affascinanti. Per chiudere, la scarpa in camoscio punta a fiore con suola in micro espanso color mattone super leggera.
di Lucia Del Pasqua









