Bisogna saper scegliere. Parola di Luca Roda
L’Impero d’Oriente incontra quello d’Occidente in un fazzoletto di stoffa (pregiata). Perché le sciarpe di Luca Roda volano, per stampe e leggerezza, da un polo del mondo all’altro. Nel senso che sopra stanno ben adagiati sia dragoni asiatici che stelle e strisce colorate, e che sono apprezzate da un vasto pubblico internazionale.
L’impero di Luca Roda comprende sciarpe, cravatte, camicie e giacche, insomma il guardaroba necessario per un uomo che con la classe preferisce non incatenarcisi, ma giocare, per poi condirla con delle energetiche sferzate di colore, che non fanno mai male.
Allora non ci resta che intervistare lui, l’”imperatore” Luca Roda, portavoce di un’eleganza che è tutt’altro che formale, e che molti dicono sia fatta apposta per i new dandies.
Luca Roda agli esordi com’era. E com’è adesso?
Era sicuramente più libero, e non parlo solo in termini di tempo, mi riferisco ad un concetto di “libertà mentale”. I primi tempi erano quelli dell’incoscienza, talvolta del “veleggiare a braccio”, ora devo necessariamente essere più pragmatico e analitico nelle mie valutazioni. Le responsabilità e le esigenze del mio oggi sono quelle di un coach alla guida di una squadra che ha l’obiettivo di vincere, di farlo insieme e di farlo per tutti e non solo per se stesso. Tutto questo però non deve affossare valori indispensabili come creatività e passione che nel mio lavoro sono elementi fondamentali e imprescindibili.
![]() |
![]() |
|||||
Ho letto una tua dichiarazione: “Quando creo mi ispiro alla mia musa”. Chi è la tua musa?
La bellezza di una musa risiede nel mistero che la avvolge… Svelare il segreto è un po’ come togliere sfumature ai colori che sono il filo conduttore delle mie collezioni…
Alcuni definiscono lo stile Roda per dandy. E’ vero? Se sì, com’è il dandy moderno?
Sicuramente il termine “dandy” è quello che penso rappresenta al meglio l’idea di eleganza con cui voglio connotare le mie collezioni. Il dandy è sicuramente un uomo con uno stile fatto di dettagli, di accorgimenti “sottili”, svincolato dal trend fashion, dall’esibizione chiassosa del logo. Un’eleganza che solo occhi attenti riescono a riconoscere, a cogliere, ad apprezzare.
Sei all’Excelsior a Milano e negli store più esclusivi al mondo, qual è il segreto?
Il segreto è porsi un obiettivo chiaro e perseguirlo con tenacia, percorso che talvolta presuppone il dover affrontare notevoli difficoltà. Saper dire no a scelte di comodo o di facile guadagno, continuare lungo una strada che porta ad un posizionamento ben preciso, quello che si ritiene la maggior vetrina, in termini di visibilità, per il proprio marchio.
Secondo te un brand di cosa ha più bisogno oggi: una comunicazione efficiente, una distribuzione ben ragionata, oppure sono più importanti le qualità intrinseche del prodotto…
Sicuramente un mix di queste cose. Penso però che la qualità del prodotto sia probabilmente il driver principale, il primo anello della catena. Un prodotto di un certo tipo, che porta con sé valori importanti come design e qualità, sicuramente ha maggiori probabilità di creare un modello distributivo d’impatto. E a quel punto un’efficiente comunicazione rappresenta il corollario delle altre!
di Lucia Del Pasqua










