Dove c’è frangia c’è Sara Battaglia
Il cognome è tutto una garanzia, infatti lei, Sara Battaglia, di grinta ne ha da vendere, traspare sia dalle sue borse che dalle sue parole, chiare e concise, che ci ha concesso per una mini intervista. Diplomata all’Accademia di Brera, in realtà già da piccola il suo destino era segnato, dato che con sua sorella organizzava mini fashion show casalinghi e cuciva vestitini alle Barbie. Dalle bambole alle donne in carne ed ossa, le borse di Sara Battaglia sono realizzate con materiali di prima qualità e hanno il loro preciso marchio di fabbrica: le frange. Movimento e bellezza, eleganza e un po’ di sana opulenza: tutto ciò è messo dentro, ma anche fuori le sue creazioni, per arrivare ad una femminilità sensuale ed elegante.
Molti designer diventano tali perché ispirati dalla propria famiglia. Anche tu vieni da una famiglia di artisti, questa influenza si è fatta sentire?
Essendo cresciuta tra un quadro ed una scultura mi è stato impossibile non respirare creatività, e adesso sto sviluppando la mia passione.
Quanto conta la propria immagine quando sei una designer? Ci sono due “scuole” di pensiero: c’è chi non si vuole far vedere e chi invece appare spesso in eventi mondani… Sono entrambe due modi per farsi conoscere, perché anche il designer che non vuole farsi vedere si fa notare appunto perché non appare. Siamo nell’era dei blog, di twitter etc, quindi la propria immagine conta tantissimo.
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Alexander McQueen vuol dire teschi, Moschino cuori e Sara Battaglia frange. Da cosa nasce questo tuo “segno distintivo”?
Adoro il loro movimento, adoro come si muovono quando la donna cammina. Le frange le trovo femminili, sensuali ed eleganti. Una volta le donne attaccavano ai propri scialli le frange per far vedere la loro ricchezza.
Un tuo modello che dovremmo avere quest’estate?
La Mochila Love, borsa colombiana da me rivisitata.
Se ti proponessero di fare altri accessori, come le scarpe, le faresti? Se sì a chi ti ispireresti? Certo le farei, mi ispirerei alla bellezza.
Qual è il miglior modo per farsi conoscere come marchio?
Avere un segno distintivo e la qualità.
di Lucia Del Pasqua










