Il "New Look" del lusso di Jarvis Macchi
Si può dire che sia tre volte padre di un terzetto “lussuoso”: i portali Luxrevolution.com, Intelligent Luxury.it e il libro Lusso 2.0, le nuove strategie digitali dei marchi di alta gamma, sono tutti figli suoi, di Jarvis Macchi, giornalista con un CV ricco d’esperienza e che oggi si occupa di digital PR per un importante brand (di lusso) del made in Italy.
Ad uno come Jarvis non potevamo non chiedere delucidazioni sulla sua specialità, il lusso ovviamente.
La parola lusso. Che differenza c'è tra il lusso di potersi permettere una Jaguar e il lusso di potersi riposare un giorno interno?
Il lusso di potersi riposare un giorno intero, mentre tutti si affannano è qualcosa di impagabile. Se in quel giorno di ferie si può anche fare una piacevole gita fuoriporta a bordo di una Jaguar, è perfetto.
Il titolo del tuo libro “Lusso2.0” ha una parola tradizionale come "lusso" e innovativa come il”2.0”. Che cos’è e com’è il “lusso del futuro”?
Il lusso sarà sempre qualcosa di personale, un’esperienza unica da vivere in maniera speciale. Questo è il lusso ed è una cosa che va al di là della fisicità degli oggetti che, spesso, vengono associati al lusso. E questo nel futuro non cambierà, ma quello che invece è mutato radicalmente è il modo di comunicarlo. Grazie alle tecnologie digitali le marche di alta gamma hanno degli strumenti nuovi e molto più coinvolgenti per raccontare il loro mondo e i loro valori.
A proposito, c'è Shoppingmap.it ma c'è anche Luxurymap.it. Cosa ne pensi di questi due siti, o forse è meglio definirli strumenti?
Sono due strumenti di comunicazione e di servizio molto importanti perché legano la passione per gli oggetti di pregio, direttamente al retail e al punto vendita. Due strumenti utili sia per gli utenti e gli appassionati che per le maison, che possono dare visibilità ai loro store fisici in maniera attiva e multimediale.
Diamo un po' di numeri: quanto tempo di vita dai alla carta stampata, quanto durerà il tempo del web e cosa ne pensi del mezzo di comunicazione radio, che alla fine è quasi libero come il web?
La carta stampata non scomparirà mai, quello che è certo è che il consumo di media si sta spostando decisamente verso il web (considerando anche le sue declinazioni mobile) perché è la tecnologia sulla quale passiamo la maggior parte del tempo. Il web è libero solo fino ad un certo punto perché è vero che chiunque può scrivere ciò che vuole, ma sono pochi quelli che raggiungono un numero di audience sufficientemente grande da considerarsi dei veri opinion leader. E per farlo devono produrre contenuti di qualità in maniera professionale e, quindi, trasformare la loro passione in lavoro. E nelle logiche del business un po’ di libertà si perde. La radio è un mezzo che non invecchia mai e riesce ad essere sempre attuale.
Jarvis, tu in qualità di giornalista credi nel web, che è uno strumento sì più democratico, ma con più rischio di trovare "cani e porci" che scrivono, giusto? Pensi che questa "troppa democrazia" sia dannosa o no? Se sì, o seno, in che modo e perché?
Credo che ci sia una naturale selezione degli utenti verso la qualità dei contenuti. E’ vero che chiunque può scrivere, ma è anche vero che non tutti sono seguiti allo stesso modo. Anzi. Solo chi produce contenuti di qualità e interessanti ha possibilità di emergere e di avere un seguito.
Il mestiere del giornalista è un lavoro anche creativo secondo te?
Il mestiere del giornalista è sicuramente un lavoro creativo, ma soprattutto di ricerca. Bisogna cercare sempre di essere i primi a trovare notizie, novità, tendenze per raccontare il mondo che cambia e ciò che comporta.
Ed è anche un lavoro molto impegnativo, sì da scribacchino ma anche social, insomma devi essere sempre sul pezzo (per fare un gioco di parole). In tutto questo tran tran quel è in genere il primo pensiero del mattino?
Il primo pensiero del mattino è la curiosità. E’ trovare nuove storie da raccontare, nuove cose da segnalare ai propri lettori. E’ la voglia di conoscere, approfondire, per poi raccontare qualcosa di nuovo.
di Lucia Del Pasqua








