Massimo Giorgetti, il deejay che remixa la moda

Non c'è niente di meglio dell'ibridazione. Chimica a parte, così è nella moda di Massimo Giorgetti, che definito come deejay della moda, mescola cinema, arte e vita quotidiana, per ottenere un ottimo risultato, il cui nome in fondo suona un po' come formula chimica (magica), MSGM

Solo tre anni di "esperimenti" e già centinaia di successi per il marchio da lui fondato in partnership con il Gruppo Paoloni.
Bè, sembra un ottimo rapporto matematico.

Noi di Shoppingmap.it vogliamo inaugurare la nuova sezione People in bellezza, con Massimo, che ringraziamo innanzitutto per la lunga chiacchierata.

MSGM sta per…
MSGM è l'acronimo delle iniziali dei nomi delle persone che mi hanno aiutato ad intraprendere questo progetto. Dovevamo essere in quattro. Poi in due. Alla fine sono rimasto da solo. Ma chi fa da sé, fa per tre, no? E alla fine, suona così bene, MSGM.

Clicco sull’e-commerce di Luisa Via Roma e c’è MSGM, entro a La Spiga 2 e idem. Ma come si fa ad arrivare fino lì? C’è un segreto? Una procedura standard da seguire? O cosa?
Non c'è nessun segreto e nessuna procedura. Essere da LuisaViaRoma, o da Spiga2 o da Antonia significa semplicemente che i buyers, quando hanno visto la prima volta la collezione, se ne sono semplicemente innamorati, e non l'hanno più lasciata.
La prima collezione donna, la summer 2010, è stata comprata da ottanta top buyers. Adesso stiamo superando i duecentocinquanta, tutti sempre top.

Le arti “collaterali” come la musica, la pittura o la scultura influenzano il tuo modo di creare? Se sì come?
Il mio processo creativo è sempre più strano e più complicato. La prima collezione nasceva dalle distorsioni di un pezzo dei Clap Your Hands Say Yeah. La stampa Elettrocardiogramma Acido Multicolor è stata fatta sulle vibrazioni della canzone "In this home on Ice". Ora il processo è un po' più maturo. Musica, arte e cinema, ma anche tessuti, colori, materiali e forme. E poi immagini, ricordi, persone, amici e colleghi. Tutto contribuisce, tutto entra nel “frullatore” e tutto viene mixato, anzi, re-mixato. Mi hanno detto che sono un deejay della moda: da (vero) ex deejay non potevano farmi complimento migliore.

Tu sei uno di quelli che “il mio stile è unico, non assomiglia a nessuno” oppure del “mi sono ispirato a…”?
Esiste qualcuno, al giorno d'oggi, che sostiene “il mio stile è unico e non assomiglia a nessuno"? Presentatemelo!
Gli farò i complimenti per il coraggio e per la presunzione soprattutto. 
Io mi ispiro continuamente a qualcuno, a qualcosa, che sia un capo vintage o un capo prestato da un amico o che sia una foto di giornale o anche di qualche sfilata.
Il segreto è scegliere quel capo, quella foto, e farlo tuo, dargli il tuo tocco, il tuo segno, e nel mio caso, farlo diventare un MSGM.

A proposito di stile: più eccentrico, più colorato, più dandy, più bon-ton o più cosa? Sapresti dire a percentuali com’è il tuo stile) Ad esempio: 50% rock, 10% indie….
Il mio stile è 100% Massimo Giorgetti, o 100% MSGM. 

Quest’inverno tutti con… 
Un capo MSGM...

Qual è secondo te la capitale della moda e perché?    
Non c'è una sola capitale della moda, ci sono tante capitali della moda: Parigi, New York, Tokyo, Shangai. Nel mio caso Milano, perchè ci vivo e ci lavoro (e perchè mi da tanto) e poi Londra, perchè la adoro e perchè mai come a Londra trovo le mia ispirazione e la mia strada. 

E’ vero o no che c’è crisi nella moda? Se sì, come facciamo a superarla? Con l’innovazione/i prezzi più bassi…
Certo che c'è crisi nella moda.
Purtroppo i mesi di ottobre e novembre 2011 sono stati tragici per tantissimi negozi sia in Italia che nel mondo e la situazione economica/politica non è stata certo d'aiuto, anzi.
Penso però che abbiamo tutti il dovere, compresi noi designer e aziende, di creare collezioni che aiutino i nostri clienti ad uscire da questo momento di stasi. In che modo: con un prodotto bello, glamour, innovativo e soprattutto moderno ad un prezzo non basso, ma giusto.
In più ognuno di noi che ha la fortuna di lavorare in questo bellissimo settore ha il dovere di fare qualcosa e di darsi da fare per combattere e superare questo difficile momento. 
Trovo geniale ad esempio il vostro sito ShoppingMap.it che è un valido ed efficace strumento, pensato sia per la distribuzione ma soprattutto per facilitare gli acquisti dei clienti finali.
Io lo uso spesso sia per lavoro ma anche in veste di consumatore finale.

Se tu volessi essere qualcuno, non vale rispondere “me stesso” chi vorresti essere?
Miuccia Prada.

Credi nel testimonial? Se sì, chi vorresti? Se no, come deve essere l’immagine che rappresenti MSGM?
Ovvio che credo nel o nella testimonial, sarebbe anacronicisto non crederci. Ormai un abito indossato da un personaggio famoso porta più visibilità che tante inserzioni pubblicitarie sulla carta stampata.
Anche se credo che adesso come mai in passato quello che sia più importante è il passaparola,  il tweet (vedi Twitter) che poi non è altro che l'allure di un brand, il fatto che vengo considerato cool da un certo genere di persone.
Penso che questo sia un po' il segreto di MSGM, che ha raggiunto questi risultati senza pubblicità, senza inserzioni e senza sfilate. 

All’ultima fashion week abbiamo visto Chiara Ferragni con un look MSGM. Che rapporto ha il marchio con il “fantastico mondo” delle fashion blogger? 
Chiara Ferragni è una carissima amica, nonché ormai testimonial del brand MSGM. Durante l'ultima fashion week ha indossato ben quattro total look MSGM, due a Milano e due a Parigi. Le impennate di visite alla pagina facebook di MSGM e al sito msgm.it quando Chiara ha postato i suoi outfit restano e resteranno un dato eccezionale e strabiliante nella storia dello sviluppo del marchio.
Poi, una sera in cui eravamo insieme, Chiara ha postato una foto delle shopping bag fluo matellassè MSGM della collezione cruise donna.
Stentavo a crederci, ma in poche ore centinaia di commenti e in un solo giorno decine di migliaia di visite!
Chiara è vista ormai da quasi 100.000 persone al giorno ed è soltanto una grossa fortuna il fatto che sia fan di MSGM.
Non c'è nessun tipo di contratto o di prestazione.
C'è solo una bella amicizia e una fortissima e smisurata passione per la moda che ci accomuna, quella Moda con la M maiuscola. 
Le altre blogger e gli altri blog restano comunque fondamentali per la mia ricerca quotidiana di mood e input, anche se ormai dietro a queste belle ragazze o dietro a questi fantastici outifits fotografati  ogni giorno, inizia ad esserci troppa pubblicità e troppa puzza di contratti con aziende e marchi (vedi The Sartorialist).

di Lucia Del Pasqua

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