Antonio Marras
Antonio Marras, classe 1961, è uno stilista di origine sarda che si è affermato nella moda internazionale per i suoi abiti originali e per lo stile personale, ruvido ed elegante, che mescola influenze culturali provenienti dal mondo, ispirazioni dall'universo dell'arte e folklore dell'Italia insulare, alla quale appartiene, riportandone i materiali semplici della tradizione, ma arricchiti dalle sue lavorazioni estrose.
Il designer è saldamente ancorato alla sua terra natia, la Sardegna, alla quale rimanda continuamente la sua poetica, soprattutto densa di riferimenti ai paesaggi, ai colori, luci e ombre, e agli usi locali di Alghero, la sua città natale dove lavora con la famiglia.
Marras si differenza dagli altri stilisti poiché non segue un percorso di studi canonici. E' infatti un imprenditore romano che ne riconosce il potenziale, iniziandolo alla carriera di creativo nel 1988. Proprio nello stesso anno, al Contemporary di Milano, Antonio vince il premio Contemporary Linen con un abito da sposa e comincia a lavorare come free-lance per numerose firme, infondendo nelle collezioni il suo profondo amore per l'eleganza mediterranea, proiettandole in una dimensione colta e sperimentale.
La prima collezione di abbigliamento donna che porta il suo nome risale al 1999, mentre il prêt-à-porter maschile fa la sua comparsa tre anni dopo. Dal 2003 Antonio Marras è sotto i riflettori come direttore artistico della linea donna della maison francese Kenzo, che porta avanti con grande devozione, mantenendo vivo il legame con lo stile di Kenzo Takada, creatore della griffe.
La sua estetica del "taglia e incolla", è caratterizzata da una lavorazione artigianale, da forme minimaliste, da rovinature casuali, date dalle bruciature impresse su tessuti pregiati, e dall'uso di preziosi broccati che si mescolano a tessuti vintage e orli a vivo. Marras si avvale di alcune tecniche di lavorazione che egli stesso definisce "maltrattamenti", eseguendo strappi, opacizzazioni, macchiature e incrostazioni di sale.
Antonio sviluppa la sua moda anche in una logica pratica, creando una serie di pezzi unici già pronti per essere immessi sul mercato, realizzati con gli avanzi di materiali utilizzati per realizzare la prima linea: proprio quel genere di scampoli utilizzati da bambino nella bottega di tessuti del padre.








